26 Maggio – 12 Giugno

Line up (A – Z)
Il Progetto
In questa prima sessione di customizzazione le artiste si sono ritrovate ad occupare la sede dell’associazione Monkeys Evolution con lo scopo di intervenire sull’estetica e la composizione di alcuni capi – selezionati negli anni tra i banchi dei mercati torinesi o semplicemente raccolti da terra – attraverso l’utilizzo di serigrafia, aerografo, spray, taglio e cucito.
Adottando un approccio automatico al design, ogni attrice coinvolta ha potuto scegliere su quale capo agire e come, creando una base su cui le altre potevano continuare a mettere mano, fino ad arrivare a dei risultati che esaltano, e allo stesso tempo amplificano, la specializzazione di riferimento di ognuna, fornendo nuovi elementi stilistici inconcepibili in autonomia.
Questo sviluppo condiviso ha portato al raggiungimento di un’estetica plurima che ricalca l’idea di sovrapposizione come compresenza positiva di diverse modalità d’azione creativa, che vada aldilà delle capacità del singolo, forte di un accento posto sul processo come forza (dis)ordinatrice.
Il risultato è una capsule collection raccontata attraverso una serie di foto e di opere originali su carta realizzate durante il corso del laboratorio.
Silvia Basano
(Torino 1999) – frequenta Pittura e Arti Visive all’Accademia Albertina di Belle Arti della stessa città.
Affascinata dalle possibilità di forzare i limiti delle pratiche artistiche tradizionali in relazione alle potenzialità del digitale e dei linguaggi ad esso affini, concentra la sua ricerca sulla modulazione e l’estensione dell’immagine bidimensionale all’interno di uno spazio ibrido, disposto tra il regno digitale ed il mondo fisico; un luogo dove corpi e dispositivi possono riscrivere e ripensare la loro natura. Continua la sua ricerca presso il Politecnico di Torino, dove frequenta il corso di Design della Comunicazione.
Beatrice Cervi
(1999) – è sarta autodidatta e mediatrice culturale con base a Torino. Si diploma in Didattica e Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Firenze per poi approcciarsi al mondo dell’arte contemporanea e della curatela presso l’Accademia Albertina di Torino. L’interesse per il fashion design e per il mondo cucito, da sempre presente, diventa fondamentale negli ultimi anni, portandola a dedicare l’intero percorso di studi ad una tesi-archivio sul fashion design e sul cucito, simbolo di nobilitazione femminile nella storia. Sotto la guida della nonna sarta, impara le tecniche del cucito per poi continuare a sperimentare in modo indipendente.
Federico Masa
(Cumiana 2000) – Inizia il suo percorso creativo con la musica rap, scoprendo poi la grafica. Dopo anni nel mondo musicale e di studios sceglie di accantonare la pubblicazione di musica per concentrarsi su studi di matrice visuale. Studia grafica e comunicazione digitale, inizia a produrre i primi capi, dal pennello, a serigrafia, passando all’ aerografo. Il background radicato nella cultura l’hip-hop, continua a stimolare la sua visione, dalle grafiche, allo streetwear.
Other
(Trieste 1995) – artista di matrice pittorica, usa e studia l’immagine come linguaggio in grado di trasmettere automaticamente informazioni complesse, cerca di rendere visibili la semantica prodotta dal dialogo con i cicli algoritmici di significazione e il cortocircuito identitario che ne deriva, dispositivo evolutivo base dell’animale culturale umano, attraverso opere multimediali improntate al lo-fi e la loro traduzione in esperienze creative partecipate
Paraversal
(2020) – progetto incentrato sulla rielaborazione di capi di abbigliamento usati. I principali metodi utilizzati sono il cucito di stoffe di recupero, toppe, immagini digitali stampate su tessuto, materiali inusuali e stampa in serigrafia. Parte integrante è la ricerca, creazione e composizione di immagini che rappresentino l’essenza del progetto comunicando anche un velato dissenso su tematiche attuali. Morte ai ricchi. Senza pretese cerca di scaturire una reazione.
Monica Reali
(Roma 1996) – grafica e progettista per la didattica museale, unisce gli elementi base dell’editoria come stampa d’arte e cucito, passando anche per il ricampionamento digitale, per agire sulle immagini fino a farne emergere la struttura compositiva universale)
Zebra
(Bari 1995) – grafica indipendente e pratica del multimedia la cui ricerca è votata all’ambiguità del segno come modalità per ottenere un coinvolgimento tattile in ambienti corporei metamorfici
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